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Gianni Micheli in una fotografia di M.C.
Fotografia di M.C.
Gianni Micheli
, giornalista, scrittore, attore, musicista e ricercatore nasce nel 1970 ad Arezzo.

Dopo un primo esordio nel campo dello spettacolo, nei panni - giacca e cravatta - del concertista (diploma in clarinetto presso il Conservatorio “L. Cherubini” di Firenze nel 1991), si dedica allo studio della composizione musicale (M° Damiano D'Ambrosio, docente di Composizione, Conservatorio Statale “L. Cherubini” di Firenze), del pianoforte (M° Flora Gagliardi, docente di Lettura della Partitura, Conservatorio Statale di Musica “L. Cherubini” di Firenze), del flauto dolce nelle sua intera estensione (flauto basso, flauto baritono, flauto contralto, flauto soprano) e della voce (con il M° Fabio Lombardo) entrando a far parte del Coro Polifonico "F. Coradini" di Arezzo e di altri cori della regione Toscana.

Nel 1991, non appena diplomato, diviene docente di clarinetto e canto corale (nel 1993) presso la Scuola di Musica “U. Cappetti” di Monte San Savino (AR). Docenza che prosegue ininterrottamente fino al 1998, ad esclusione dell'anno del servizio militare.

Nel 1992, terminati gli studi Conservatoriali, viene chiamato ad impugnare il bombardino. Dopo un intenso addestramento apprende la tecnica degli ottoni e, con il grado di Caporale, assume il ruolo di Vice Capo Fanfara del 28° Battaglione Bersaglieri "Oslavia", con sede a Bellinzago (NO).

Congedato si iscrive nell'autunno del 1993 alla Facoltà di Lettere (ma ancora Facoltà di Magistero) in Arezzo dell'Università degli Studi di Siena.

Passano quattro anni intensi di studio e di lavoro. Grazie alla passione di alcuni docenti, tra i quali la Prof.ssa Laura Caretti (Storia del Teatro e dello Spettacolo) e i Prof.ri Roberto Bigazzi (Storia della Letteratura Italiana) e Ferdinando Abbri (Storia della Filosofia), entra in contatto con lo studio, la scrittura e la pratica del teatro di prosa, di figura e musicale.

Inframezzato allo studio del teatro il piacere della scrittura, al quale si dedica con passione, gli rende frattanto i primi importanti riconoscimenti tra i quali la pubblicazione di due racconti brevi (dai titoli Testa Rossa Jack e Poltrone verdi).

In questi anni compie i primi studi d'attore e di regista, collaborando con attori e registi professionisti tra i quali Marisa Fabbri, Bob Marchese, Angelo Savelli, Gianfranco Pedullà, e con varie compagnie teatrali del territorio aretino e fiorentino. Con Gianfranco Pedullà, storico del teatro e regista della Compagnia Teatro Popolare d'Arte, inizia un percorso comune sia come attore che musicista tuttora impegnato nella ricerca e nella pratica di una poetica del corpo e del gesto.

Nel dicembre del 1997 termina gli studi universitari e si laurea in Lettere. La tesi, in Storia del Teatro e dello Spettacolo, è intitolata: "Come un insetto nell'ambra". L'esperienza e il pensiero musicale di Bertolt Brecht. La Commissione lo laurea con 110/110, lode e dignità di stampa conferita all'unanimità.

Passano alcuni mesi e con una borsa di studio dell'Università degli Studi di Siena si trasferisce in Gran Bretagna, ospite dell'Università di Warwick, per compiere studi sul teatro del Novecento. Qui segue con interesse il lavoro del Dipartimento di Italiano e della Senior Lecturer Jennifer Lorch e partecipa al seminario European Performance, all'interno del Master in European Cultural Policy and Administration, condotto dal Professor David Thomas, concludendo la sua permanenza con una breve relazione dal titolo: Applied Lyrics. The First German Cabaret.

Nell'estate del 1999, di nuovo in Italia, torna al teatro come attore, regista, compositore di musiche per la scena e operatore teatrale nelle scuole.

Per la Compagnia Teatro Popolare d'Arte diviene coordinatore del Progetto Socrate di teatro nella scuola presso i Comuni di Foiano della Chiana, Manciano, Lucignano, Castiglion Fiorentino e Cortona (in Provincia di Arezzo). Segue inoltre un progetto di educazione musicale presso la Scuola Materna di Sinalunga (SI).

Da allora è costante la conduzione di laboratori scolastici nella provincia di Arezzo, combinando sullo stesso palcoscenico lo studio della arti teatrali, visive, musicali e multimediali (quali il coordinamento, nell'a.s. 2002/03, del laboratorio Alla scoperta dell'A...ltro presso la Scuola Media "F. Severi - IV Novembre" di Arezzo, vincitore del I Premio, sezione video, del Terzo Concorso Provinciale sui Diritti dell'Infanzia indetto dalla Provincia di Arezzo).

Dal 1999 al 2001 compone ed esegue dal vivo le musiche di scena per la Compagnia d'Arte Scenica di Foiano della Chiana (AR).

Sono anni in cui, spronato dall'attività didattica, apprende le tecniche della cartapesta, della pasta di legno, della pasta di sale, dell'argilla, della cera e dell'argento (sotto la guida della pittrice e scultrice Anna Gagliardo) e approfondisce l'interesse per le arti multimediali partecipando a laboratori di studio e di analisi delle arti visive e cinematografiche, tra cui la ripresa e il montaggio filmico, ed elaborando ipertesti in formato HTML. Nel frattempo insegna teatro e musica sia a Firenze che ad Arezzo.

Dal 1999 affianca alla collaborazione con la Compagnia Teatro Popolare d'Arte l'attività di performer.

Nascono spettacoli, la maggioranza ancora in repertorio, quali Storia triste di una margheritina (pantomima per voce e strumenti musicali), Il volo e la tempesta (favola originale per mimo solo), Trecento dodici anni dopo il grande diluvio (mito celtico per mimo e voce), Il corvo blu (favola per due attori, maschere e strumenti musicali - prima nazionale al XIII Festival Internazionale del Teatro per Ragazzi "I Teatri del Mondo" di Porto Sant'Elpidio), Il castello sul mare (dedicato al melologo ottocentesco), Boccamatto e le facce grigie di Piriulì (favola di grigio e di colori), Il giallo delle bolle, La guerra dei semi del Dottor Futuratto, Cioccolatosocacao (tre romanzi per l'infanzia in forma di spettacolo) e Fantafavolagrafia nei quali prendono vita le esperienze maturate in più di un decennio di studi musicali, teatrali e letterari.

Si segnalano inoltre le collaborazioni, alcune concluse e altre ancora in corso:
  • con il Centro di Documentazione Città di Arezzo, con il quale approfondisce gli studi sul linguaggio divenendo docente di italiano L2 e per il quale diviene coordinatore del progetto europeo Trovare le parole e animatore in occasione della 4a e 5a Mostra del libro per Ragazzi "DI TUTTI I COLORI";
  • con l'organizzazione non governativa aretina Ucodep, collaborando dal mese di dicembre 2001 a tutto il 2004 prima in qualità di Web Manager alla programmazione dell'attività dell'associazione, quindi assistendo gli uffici della Presidenza e della Direzione;
  • con la Libera Università dell'Autobiografia di Anghiari (AR) - con il patrocinio dell'Università degli Studi di Milano-Bicocca -, diretta dal Prof. Duccio Demetrio, conseguendo gli attestati di Cultore in campo autobiografico, Esperto in metodologie autobiografiche ed Esperto in scrittura autoanalitica e di cui diviene docente, per l'anno accademico 2000/2001, di un seminario dal titolo Autobiografia e invenzione di sé, seguito da un laboratorio di scrittura e narrazione autobiografica intitolato Il teatro della memoria. Per gli anni accademici 2001/2004 rinnova invece il suo impegno con la docenza di due seminari dai titoli: Palcoscenico autobiografico e Leggere ad alta voce la propria e le altrui storie. Seduzioni dell'ascolto e ritmo della restituzione;
  • e con il Centro per la Promozione della Salute "Franco Basaglia" di Arezzo in qualità di coordinatore di un progetto di ricerca ai fini dell'ideazione e della costituzione di un "Archivio della Memoria Orale" dell'ex Ospedale Psichiatrico aretino conclusosi con una pubblicazione dal titolo "Utopia e realtà: una memoria collettiva" (Edifir, Firenze 2009).

Con l'ideazione e la realizzazione de Il piccolo Tuk, rassegna di favole narrate e suonate per adulti e bambini, inaugura per tutto il mese di luglio 2001 il Teatro della Memoria realizzato per la Libera Università dell'Autobiografia presso Col di Paiolo (sempre ad Anghiari). Dall'esperienza de Il piccolo Tuk nasce la collaborazione con il bimestrale milanese Pedagogika ("L'ora di Tuk. Quando un bosco e un teatro diventano amici", n. 23, settembre/ottobre 2001, pp. 46-48; "La bambina nella valigia", n. 24, novembre-dicembre 2001, pp. 49-50; "L'ora di Tuk. Un bambino entrò in un libro", n. VI-1, gennaio-febbraio 2002, pp. 49-50) e una pubblicazione online dal titolo L'ora di Tuk. La rassegna si rinnova nel mese di luglio 2002 con il titolo: L'ora di Tuk, favole d'invenzione per quattro giovedì di favole. Nell'occasione, a cura della Libera Università dell'Autobiografia, del Comune di Anghiari e della Comunità Montana Valtiberina Toscana, viene pubblicato un CD Rom con i racconti dell'ora di Tuk e, di seguito, i due volumi L'ora di Tuk e Le nuove storie dell'ora di Tuk. Tanto il successo che la rassegna, dopo 6 edizioni, rinasce nel 2009 grazie al contributo della Provincia di Arezzo e del Comune di Anghiari trasformandosi in: L'ora di Tuk, rassegna nazionale di teatro e attività in natura, sembre dedicata ai ragazzi e alle loro famiglie.

Dall’autunno 2006, mentre da una parte diviene ideatore e redattore della sezione Sottoidiciotto della testata giornalistica  Arezzo Web (ArezzoNotizie.it), la più visitata della provincia di Arezzo, sviluppando un rapporto narrativo quotidiano, giocoso e fantastico, con i piccoli lettori della rete, dall’altra parte ritrova uno spazio di visibilità nei panni del musicista, in stagioni teatrali e concertistiche, grazie alla collaborazione con le Officine della Cultura di Arezzo.
Entra così a far parte di alcune formazioni musicali del territorio aretino:

  • l’Orchestra Statale Settantuno, con la quale viene coinvolto in un repertorio di spettacoli musicali di grande successo, tra i quali Morire dal ridere con l’attore Nicola Rignanese;
  • l'Orchestra Popolare Multietnica di Arezzo, diretta da Enrico Fink, di cui è clarinetto e clarinetto basso;
  • la Filarmonica “Guido Monaco” divenuta Filarmonica nazionale di ANAP-Confartigianato di cui è 1° clarinetto e docente di clarinetto presso la parallela Scuola di Musica.

È del 2008 l'inizio del rapporto con la stampa on demand, liberando i cassetti di quel po' di roba "buona" che gli editori si sono voluti lasciare scappare o che l'autore non è riuscito a infilare in una busta. Il tutto alla pagina "pubblicazioni fai da me".

Per concludere la breve rassegna si segnala l'iscrizione nell'Albo dei Giornalisti della Toscana, elenco pubblicisti e la collaborazione, dal mese di febbraio 2010, con il quotidiano IL NUOVO CORRIERE ARETINO con la pubblicazione settimanale di una pagina dedicata all'infanzia dal titolo "Focus dei piccoli".

Ultimo aggiornamento ( mercoledì 31 marzo 2010 )
 
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