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Stanza n. 107 - S. Isidro Futból a Bucine (AR) |
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S. Isidro Futból
23 aprile 2009. Ci sono momenti che squillano in una giornata scuotendo gioiosamente quel secondo in cui vibrano. DRIIING… e pare che il mondo ritorni a girare (e che si fermino le pal.e dei mulini a vento). Sempre troppo pochi, forse. Oppure quel tanto che basta lontano dagli occhi da sembrare assenti.
Uno di questi l’ho vissuto e lo posso raccontare. È stato quell’attimo in cui alla porta di un camerino sono apparsi i nomi di chi l’avrebbe occupato (immagine sopra). Quell’attimo in cui l’abbiamo visti e una normale replica di una compagnia di “provincia” in un teatro di “provincia” s’è tinta dei colori dell’estro e del rispetto, dei suoni del Teatro Regio e della grande e variegata città, dei simboli dell’arte e della passione, delle icone delle star dell’opera e della prosa. Eppure eravamo a Bucine (AR) e salivano sul palcoscenico gli attori del S. Isidro Futból.
Può parere di poco conto ma non accade spesso, è assicurato, che attori e musicisti del vasto universo teatrale che orbita attorno al mondo conosciuto delle poche compagnie teatrali note e degli esigui volti di attori famosi, trovino tanto allestimento all’arrivo in teatro. Spesso, al contrario, devono pure indossare i panni dei tecnici, per tirare in barca uno stipendio. Mentre a volte si esibiscono in “teatri” dove il camerino è rimasto termine da dizionario, cambiandosi in uno sgabuzzino, in un sottoscala o nel bagno degli spettatori (non per disprezzo, ma perché un bagno per gli attori non è contemplato).
Potete dunque immaginarvi la sorpresa e la meraviglia.
E a chi va il merito di tanta pregevole iniziativa? A Maurizio Giornelli (QUARTAPARETE), scenografo dello spettacolo sopra menzionato, che qui ringrazio con un inchino fino a fondo pagina per quel gioioso DRIIING che ha rimesso in moto un pezzo di mondo che s’era fermato. Ecco, io lo dico: il teatro t’ha meritato!
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