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Stanza n. 106 - S. Isidro Futból a Tuoro (PG) |
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S. Isidro Futból
4 aprile 2009. È al Teatro Comunale dell’Accademia di Tuoro sul Trasimeno (PG) che va in scena la prima replica per l’anno 2009 del S. Isidro Futból con una novità: in sostituzione del valente Sergio Odori (che saluto, impegnato in altre odissee musicali) la compagnia si presenta arricchita di un nuovo percussionista e rumorista (e filosofo, antropologo, musicologo e tante altre faccende col …logo) d’eccezione: Massimiliano Dragoni.
S’apre il sipario, si smuove il silenzio, e degli uomini e delle macchine ha inizio il comico sommovimento. E si riscuote l’aria, percossa dalle corde delle chitarre, dall’ottone del sassofono, dall’ebano del clarinetto, dai legni della fisarmonica e del cajoon, dalla pelle del rullante e dal fremito impercettibile delle casse acustiche, ridondanti di vocali e di consonanti, d’accenti e di sillabe erranti.
Come dall’immagine voglio dedicare questa pagina della galleria ai radiomicrofoni, gli in-fedeli compagni di viaggio raccattati nelle ultime produzioni di teatro musicale. Servizievoli eppure infidi. Invisibili eppure scomodi. Nella replica narrata del S. Isidro Futból il mio amichetto elettrico m’è scivolato via dai pantaloni, penzolando sul vuoto e trattenendomi in un vago senso d’ansia finché, noncurante (ma sudante), non sono riuscito a riappenderlo alla cintura (i pantaloni sono senza tasche). Ma ho ancora ben fissi nella mente i due inciampi di Morire dal ridere! col filo del radiomicrofono appeso alla campana del clarinetto e proprio non riesco a immaginare cosa mi sarebbe potuto succedere se, oltre ai fischi e alle stonature (provate a inciampare in un filo suonando un clarinetto), avessi assaggiato anche coi denti il palcoscenico. Ahi ahi ahi ahi ahi… Paloma!
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