Tempo di chiudere

pubblicato il 3 Aprile 2010 alle 18:05

3 anni, oggi! Credo sia tempo di chiudere. Almeno per ora. Almeno per un po’. E festeggiare così! D’altronde, si vede: gli articoli si sono rarefatti. Sono quasi scomparsi. Avevo messo il tempo al sicuro in una tasca della borsa ma ha trovato un buco ed è scappato via. E non ho avuto modo di segnare più nulla, nemmeno quel “Rosa Lullaby”, recente, recentissimo, ancora in corsa, a cui tanto devo, e che tante parole ha ispirato.
Sì, un blog non ha più ragione d’essere, se non può essere fresco e comunicare il tempo che inciampa.
Colpa non solo via, vorrei giustificarmi. È anche il database che in tre anni ha segnato il passo. E lo spam invasivo. I commenti alieni. Gli utenti intrusi.
Rinasceremo. Ritorneremo. Ma sarà in altre case e per altre ambasce.
Per ora addio.

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Focus dei piccoli

pubblicato il 16 Febbraio 2010 alle 11:24

Il Focus dei piccoli su Il Nuovo Corriere Aretino

Ci siamo: è nato il “Focus dei piccoli” alla pagina 21 dell’edizione domenicale de “IL NUOVO CORRIERE ARETINO”. Che dire? Sono emozionato! È il piacere della carta, dell’inchiostro. È il profumo del nero che macchia le dita. È l’esserci di un documento che entra nelle case e spolvera gli scaffali delle biblioteche. E che diventerà qualcosa d’altro: al macero o sul tavolo di un barbiere. Comunque nei tempi di una storia che non è più personale, non solo, ma collettiva. È il ponte e il trampolino. È l’uovo e il suo pulcino.

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Rimandato per neve

pubblicato il 13 Febbraio 2010 alle 11:43

C’è sempre una prima volta. E giovedì 10 febbraio è stata la prima volta del rinvio di uno spettacolo teatrale. La causa? Neve. Fiocchi belli e grossi che hanno imbiancato Lucignano in un momento e che dal Teatro Rosini, che attendeva l’inaugurazione con “Morire dal ridere” della nuova stagione teatrale, brillavano come piccoli diamanti eterei e immacolati. E pensare che tutto era pronto: la scena allestita, i costumi stesi, il clarinetto provvisto di ancia nuova e fluttuante. Macché! Sforniti di catene siamo dovuti scappare di corsa non appena presa la decisione. Il recupero per martedì 16, ultimo giorno di carnevale. I fiocchi fritti mi permetteranno di suonare?

Davanti al teatro Rosini con neve

Ad allietare il quadro di questo buon febbraio che ha fatto del bianco il suo vanto il pomeriggio di ieri, con prove del “S. Isidro Futól” interrotte a metà e 150 minuti di auto sul groppone per compiere un tragitto di dieci chilometri circa. Eppure, signori, che vista!?

L’ora di Tuk 2010

pubblicato il 5 Febbraio 2010 alle 11:27

Annuncio con anticipo e segnalo nel prossimo mese di giugno, per tre domeniche consecutive, il ritorno della Rassegna Nazionale di Teatro per l’Infanzia in NaturaL’ora di Tuk”. Una presentazione con foto è sfogliabile all’interno del calendario “Arezzo Natura 2010 – le Riserve Naturali della Provincia di Arezzo nell’Anno Internazionale della Biodiversità” nella pagina dedicata, per l’appunto, al mese di giugno.
Nell’immagine in calendario Filippo Arcelloni in “Rifiuti a manovella” (Compagnia Piacenza Kultur Dom), uno dei protagonisti della prima edizione nazionale della Rassegna.
Maggiori informazioni presto disponibili all’indirizzo www.oradituk.eu (in fase di aggiornamento).
Per avere il calendario con tutte le date delle iniziative promosse all’interno delle Riserve Naturali della Provincia di Arezzo si invitano i lettori a contattare l’U.O. Aree Protette all’indirizzo parchi@provincia.arezzo.it o a recarsi personalmente in Via A. Testa, 2 (Arezzo).

L’ora di Tuk 2010

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Un giorno della merla ad Assisi

pubblicato il 1 Febbraio 2010 alle 15:29

Gianni Micheli ad Assisi con l’associazione Ritmi

C’è chi dice che nei giorni della merla bisognerebbe chiudersi in casa e proteggersi dal gelo. Ma se la compagnia è di qualità, gli spettatori curiosi e partecipi, gli amici attenti e sorridenti e l’ambiente è accogliente - e le previsioni c’azzeccano… ma solo a metà -, uscire può lenire qualsiasi raffreddore. Lo sa bene chi ha speso sabato 30 gennaio ad Assisi, all’ex Pinacoteca, in compagnia dell’Associazione Ritmi, del Quartetto di Sassofoni “Italo Marconi”, del volume “Utopia e realtà: una memoria collettiva”, dei racconti dell’ospedale psichiatrico di Arezzo e della mostra fotografica e pittorica alla scoperta de “Le città invisibili”. Invisibili saranno state le città, forse, ma per mia fortuna non è rimasta invisibile la disponibilità degli organizzatori, l’allegria della compagnia e la generosità dei presenti che si sono portati da casa anche vino, olio e pane per non trascurare il piacere dell’ospitalità. E penne per scrivere. E ironia per mettersi in gioco. E memoria per non dimenticare
Un grazie dunque, con stretta di mano e pacca sulla spalla, a Massimiliano Dragoni, Presidente dell’Associazione Ritmi, e a tutti i suoi amici e collaboratori, dal sottoscritto e dal Quartetto “Italo Marconi”, perché per mettere in piedi serate così - che verrebbe voglia di ripiegare in un pacchetto e portare a casa -, non basta la volontà, né la disponibilità, ma servono menti e cuori che sappiano condividere e trasformare risorse e obiettivi, e l’Associazione Ritmi ne ha, li ho conosciuti. Grazie!

Quartetto di Sassofoni Italo Marconi

Voci in gioco e in teatro delle città invisibili

pubblicato il 26 Gennaio 2010 alle 09:20

Grande appuntamento sabato 30 gennaio ad Assisi. Alle ore 18, presso l’ex Pinacoteca in Piazza del Comune, le voci nascoste, sussurrate, temute, criptate, dell’ospedale psichiatrico di Arezzo torneranno a farsi sentire. Voci che hanno atteso 30 anni per trovare ascoltatori, pagine e fotogrammi che le potessero narrare. Le pagine del volume “Utopia e realtà: una memoria collettiva” curato dal sottoscritto (Gianni Micheli) nell’ambito di un progetto del Centro Promozione per la Salute “F. Basaglia” di Arezzo ed edito da Edifir (2009) col principio di dar vita ad un Archivio della Memoria Orale dell’Ospedale Neuropsichiatrico di Arezzo. E ancora i fotogrammi del documentario curato da Stefano Dei: “Il superamento dell’ospedale psichiatrico nell’esperienza aretina. Frammenti di storia”.
Ma la serata non si conclude qui. Animate dal Quartetto di Sassofoni “Italo Marconi” (Gianni Micheli, Sara Morgante, Mario Pistoi, Ilario Celli) assumeranno forma di bassorilievo anche le voci delle nostre città invisibili interiori in un gioco grafomediale condotto ispirandosi al volume “A che giostra vuoi giocare?”. Un volume ancora del sottoscritto e anch’esso “quasi” invisibile, come le città in mostra, che per l’occasione si farà vedere, toccare e giocare.

Le città invisibili ad Assisi

Nell’occasione dell’incontro alcune parole saranno spese per presentare “Rosa Lullaby. Racconto dai Tetti Rossi” di Gianni Micheli, la nuova produzione della Libera Accademia del Teatro e delle Officine della Cultura dedicata alle voci invisibili, ma non per questo meno reali, dell’ospedale psichiatrico di Arezzo. Il debutto è previsto per giovedì 25 e venerdì 26 marzo presso il Teatro Pietro Aretino di Arezzo (data successiva venerdì 16 aprile presso il Teatro Verdi di Monte San Savino) con la partecipazione di Andrea Biagiotti, Paolo Benvegnù, Massimiliano Ferri, Luca Baldini, Gianni Micheli, la regia di Francesca Barbagli e con la preziosa collaborazione di Stefano Dei e Laura Caretti.

La partecipazione non è soggetta a vincoli o a costi. Partecipate! Vi tengo i posti?

Un libro

pubblicato il 25 Gennaio 2010 alle 08:15

«Ma tutte queste pagine insieme non facevano ancora un libro: un libro (io credo) è qualcosa con un principio e una fine (anche se non è un romanzo in senso stretto), è uno spazio in cui il lettore deve entrare, girare, magari perdersi, ma a un certo punto trovare un’uscita, o magari parecchie uscite, la possibilità d’aprirsi una strada per venirne fuori».
Italo Calvino, Le città invisibili, Mondadori, 2002, p. VI.

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Ultime pubblicazioni

pubblicato il 23 Gennaio 2010 alle 16:54

Ultime pubblicazioni di Gianni MicheliDate alle stampe le ultime “pubblicazioni fai da me”. Libri densi. Libri intensi e costosi. Ma non si poteva far di meglio. Né di meno. Raccogliendo l’impegno fanta(foto)grafico di questi anni il colore andava sfruttato e stampato. E la stampa, ammetto – le 3 pubblicazioni mi sono state recapitate proprio ieri -, tramanda emozioni profonde, almeno per me che ho avuto di che meditarne l’oscillamento.
Pubblicazioni ancora più rilevanti in considerazione che presto avrò di che modificare strutturalmente l’impianto del blog, con l’intento di aggiornare il database e la volontà di non tenere memoria virtuale di questi 3 anni trascorsi, perché è giusto che sia così e che all’estraneo sia dato di dimenticare. Inoltre da gennaio 2010 anche il portale www.arezzonotizie.it ha cambiato casa rendendo irrecuperabili i primi e oltre 400 articoli presenti ora nelle due pubblicazioni dedicate alla Sezione “Sottoidiciotto”. Una vera fortuna per me che ho avuto cuore di serbarne memoria cartacea, ora che il virtuale pubblico s’è disperso ai quattro venti.
Insomma per chi vorrà farne uso e perderci diottrie i libri sono oggi acquistabili attraverso le pagine di Lulu, insieme agli altri di mia invenzione. Per i non interessati l’argomento ha già perso valore. Statemi bene, signori e signore!

Regali di Natale

pubblicato il 19 Gennaio 2010 alle 11:20

Che trasformazione “il punto di vista”. Questo sguardo correlato alle cose, al tempo, al vissuto. Passati nemmeno 30 giorni e il sentire trasforma un’immagine e la stravolge. Ne cambia i connotati, svuotandola e riempiendola ancora, ma di contenuti contrari e paradossali. Un mese fa, allo scatto della fotografia, il nesso era evidente: i regali da comprare, la classica rincorsa di Natale. Ora è un rivedere i fiocchi riciclati, le carte stropicciate, le scelte in-appropriate, le facce arrabattate. Un mese. Trenta giorni. L’eclisse.
Pensare… ri-pensare ai regali… dati e ricevuti… potrebbe essere un buon esercizio per la mente… e per gli affetti.

I regali di Natale

Scorpacciata d’affetti

pubblicato il 18 Gennaio 2010 alle 19:58

Ah! Che scorpacciata di belle persone. Che venerdì miracoloso! In mattinata già in teatro per tenere a battesimo l’ultimo lavoro musicale delle Officine della Cultura, col clarone meritorio di carezze: “Circo Gulliver”. Vista la locandina? Eccola qui sotto!

Circo Gulliver

A seguire una scatoletta di tonno mangiata in fretta e via a Firenze per la presentazione di “Utopia e realtà: una memoria collettiva”. Traffico da record (nemmeno tanto, purtroppo per chi ogni giorno se lo deve ingollare) e arrivo col cuore in gola nella Sala Affreschi del palazzo in Via Cavour del Consiglio della Regione Toscana giusto in tempo per l’inizio dei lavori. Che tavolata d’affetti: Bruna Giovannini, Bruno Benigni, Laura Caretti, Stefano Dei… e ancora Paolo Benvegnù, Luca Baldini e Massimiliano Dragoni, prestato all’improvvisazione. E la gentilezza di Claudio Ascoli, partecipe alle avventure post-psichiatriche dei locali ex manicomiali. E di Cesare Bondioli, sempre presente e generoso.

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