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Caro lettore, benvenuto.
Qui trovi un po' della mia storia e un po' del mio teatro. Se fossi arrivato tempo addietro avresti trovato assai più materiale su cui buttare gli occhi e anche i denti. Ma un po' l'età, un poco il disincanto, hanno limato il piacere di colmare questa scatola immateriale. Te la lascio così, dunque, sii solidale. Dimenticavo: se hai pazienza di leggere il CV trovi anche motivo e spiegazione per lo scatto pubblicato. Grazie d'avermi visitato!
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25 marzo 2010. Rosa Lullaby è aria. È il metro che mi tiene sollevato da terra. E suono. Le canzoni che muovono i neuroni. Che sogno la notte. Che canto nel sonno. E abbracci. Perché alla fine è immediato sprofondarvi. È come prendere aria dal naso: girarsi ed abbracciare il collega, l’amico, perché ne abbiamo parlato, perché siamo riusciti ad entrarne, e ad uscirne. E con noi il pubblico, intero. Aria, suono, abbracci e occhi, commossi. Nel guardare. Nel pensare. Nel trattenere. Nel ricordare.
Terrò memoria di questo gruppo impastato, lievitato, che era farina e uova e acqua e che ora è pane, da smezzare, per poterlo offrire. Grazie!
rosa lullaby
racconto dai tetti rossi
di Gianni Micheli
con
Andrea Biagiotti
Luca Baldini
Gianni Micheli
Eleonora Angioletti
con la partecipazione straordinaria di
Paolo Benvegnù
proiezioni audiovisive Stefano Dei
scenografie Maurizio Giornelli “QUARTAPARETE”
ingegnere del suono Michele Pazzaglia
disegno luci Matteo Fantoni
musiche eseguite da Paolo Benvegnù, Luca Baldini, Gianni Micheli
regia
Francesca Barbagli
coproduzione di
Officine della Cultura
Libera Accademia del Teatro
Teatro Pietro Aretino
Comune di Arezzo
in collaborazione con
Centro “F. Basaglia”
Provincia di Arezzo
con il contributo di
Regione Toscana
e con l'aiuto, la lettura e l'incoraggiamento prezioso di
Laura Caretti
la locandina è di Chiara Bigiarini
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